Prima Pagina di Google

Abbiamo eseguito un’intervista a uno dei migliori SEO al Mondo e ve la proponiamo di seguito; l’intervista è stata redatta dalla Signora Prima, la cameramen è una ragazza russa dal nome inpronunciabile, ma che in italiano si può tradurre in Pagina, mentre il famosissimo SEO ha deciso di rimanere anonimo, quindi lo chiameremo affettuosamente Signor Google.

Prima: Pagina, hai acceso la telecamera? Le batterie sono cariche? Dai che sta arrivando…

Pagina: Prima, non ti preoccupare so fare il mio lavoro!!! E’ tutto a posto, stai tranquilla…

Google: Buongiorno Signora Prima e buongiorno a lei carinissima signorina Pagina.

Prima: Pagina, stai attenta che Google ci sta provando… Buongiorno a lei, possiamo iniziare la nostra intervista?

Google: certo, cominciamo pure, è un piacere poter essere intervistato da due belle ragazze come voi, possiamo darci del tu?

Prima: Pagina, Google ci sta a provare anche con me?!?!?! Certamente, togliamo i formalismi e diamoci del tu, lo scopo di questa intervista è far conoscere ai nostri ascoltatori quali sono le tecniche segrete per eseguire il posizionamento su Google di un sito, io direi di partire dal principio, spieghiamo l’acronimo SEO ai nostri ascoltatori.

Google: Acronimo? ma che stai a di’, SEO è una abbreviazione!!!

Prima: Appunto… comunque continua pure… cosa vuol dire questa “abbreviazione”?

Google: Beh, la prima domanda è molto semplice, come ti dicevo SEO è una abbreviazione, vuol dire “SE hO voglia faccio il posizionamento su Google del tuo sito”.

Pagina: Prima, spengo e andiamo?

Prima: …starà scherzando… …ah… capito, cambiamo domanda, allora cosa mi sai dire di “Search Engine Optimization”?

Google: Ma eravamo d’accordo che l’intervista sarebbe stata in italiano, perchè questi termini in latino?

Prima: …lasciamo perdere, continua pure, da cosa deriva questa “abbreviazione” SEO?

Google: vedi… questo lavoro è stato inventato da un personaggio un po’ fagnano che non aveva voglia di far nulla nella vita, allora, per farsi bello agli occhi degli altri, ha inventato questo termine “SEO” per non far capire ai suoi clienti che non aveva voglia di far nulla, come si dice dalle nostre parti, “Fa figo e non impegna!!!”.

Prima: capito… ma questo tuo lavoro, o meglio il SEO, in cosa consiste?

Google: il lavoro consiste nel posizionare un sito in testa alle ricerche di google per determinate cheiuord.

Prima: vorrai forse dire Keywords!

Google: Si, certo, ma ora non fare il pappagallo, è quello che ho detto io prima!!! Se non sai le cose ascolta e non interrompere!!!

Prima: scusa l’interruzione, continua pure, mi interesserebbe conoscere le metodologie per posizionare in prima pagina di Google un determinato sito.

Google: questo è un lavoro in fondo abbastanza semplice, ma molto impegnativo, vedi, supponiamo che io voglia mettere questo sito in prima pagina di Google per la chiave di ricerca “Prima Pagina Google”. Ogni mattina bisogna accendere il computer, collegarsi a internet, digitare www.google.it, nell’apposito box di ricerca inserire la chiave di ricerca desiderata, che in questo caso è “Prima Pagina Google” e vederne i risultati. Naturalmente all’inizio non si troverà il sito che si vuole posizionare nella prima pagina, allora ci si dovrà arrabbiare con questo motore di ricerca e con tono risoluto bisogna dire delle frasi tipo: “Allora Google, come mai non c’è qui il mio sito?!?!?!?!” allora si va avanti di un’altra pagina di ricerca e naturalmente non si troverà ancora il proprio sito. Non trovandolo ci si rivolgerà nuovamente a questo motore di ricerca con un’altra frase tipo: “Ma non c’è neanche qui!!!! Allora cosa dobbiamo fare???”. Si deve ripetere questa l’operazione alzando sempre più la voce per le pagine successive fino ad arrivare alla decima pagina di ricerca.

Prima: ah… non avrei mai pensato a delle operazioni del genere…

Google: si, vedi, come ti dicevo, non è un lavoro difficilissimo, ma devi essere persistente, perchè devi effettuare queste ricerche nelle prime dieci pagine ogni giorno fino a che Google non mette il tuo sito nella sua serp. Ricorda, non devi essere mai offensivo, devi saper dosare bastone e carota, devi essere risoluto nelle tue richieste al motore di ricerca, ma devi di contrappeso essere anche gentile quando il tuo sito apparirà nelle prime dieci pagine. In questo modo Google si sentirà premiato del suo operato e farà scalare le posizioni al tuo sito per quella determinata chiave di ricerca.

Prima: interessante, questa intervista mi stupisce sempre di più, ho sentito un termine “latino”, cosa vuol dire il termine SERP?

Google: vedo che sei attenta, una ragazza tanto bella, ma allo stesso tempo tanto ignorante!!! Serp non è latino, è un termine inglese che sta a significare il bacino di pagine internet presenti nei data base del motore di ricerca, un sito quando viene trovato dal motore di ricerca viene indicizzato, o meglio viene inserito nel suo indice di ricerca, le famose 1000 pagine massime che vengono visualizzate per una determinata chiave di ricerca, poi in base ad alcuni fattori, sui quali non mi voglio dilungare al momento, vengono inserite in serp le pagine dei vari siti dalla posizione 1 alla posizione 1000.

Prima: ma, se ci sono 10 siti per ogni pagina, con il metodo che hai illustrato prima, se cerchi il tuo sito nelle prime dieci pagine, lo stai cercando nelle prime 100 posizioni, e le altre 900 rimanenti?

Google: Prima, ragazza intelligentissima, vedo che per te la matematica non è una opinione, si è vero, si possono visualizzare un massimo di cento pagine da 10 siti ognuna, ma il mio metodo si ferma alla decima pagina per due motivi. Il primo motivo dipende dalla visibilità, un sito posizionato oltre la quinta pagina, quindi la cinquatesima posizione, molto probabilmente non verrà mai visto da nessuno, il lavoro di un SEO è posizionare un sito per farlo vedere alle altre persone, vedi avere un sito bellissimo, ma ad esempio in settantesima posizione, è come avere un bel biglietto da visita chiuso in un cassetto, bello, bellissimo, ma sempre chiuso in un cassetto del tuo ufficio, nessuno lo avrà mai in mano e, di conseguenza, nessuno chiamerà il numero di telefono stampato su quel bigliettino. Circa l’85% delle persone entra nel sito posizionato in prima posizione, il 70% entra nel sito posizionato in seconda posizione, così via fino ad arrivare ad un 5-10% di visite per quella determinata chiave di ricerca per il sito posizionato in decima posizione, capirai che essere posizionati in seconda pagina porta pochissime visite, per alcune chiavi di ricerca già in terza pagina non si ottiene nessuna visita.

Prima: scusa, ti interrompo un attimo, 85% più 70% fa già 155%, i conti non tornano!!!

Google: Ho sbagliato, si scusa ho sbagliato a dire che sei una ragazza intelligentissima, ma sul fatto che tu sia carina, li non sbaglio di certo. Vedi su cento persone che effettuano una ricerca, in media l’85% entra subito nel sito in prima posizione, l’altro 15% non entra sul primo della lista perchè lo ha già visitato precedentemente e non ha trovato le informazioni che cercava, oppure perchè non gli piace il nome del sito, oppure perchè non gli piace la descrizione del medesimo ed altre motivazioni del genere, comunque sui grandi numeri si verificano queste percentuali. Di quelle 85 persone su 100 che hanno visitato il sito in prima posizione, ve ne saranno alcune soddisfatte dalle informazioni ricevute mentre altre non avranno trovato quello che cercavano in modo esaustivo, quindi visiteranno i siti successivi fino ad esaudire la loro richiesta di informazioni.

Pagina: io fossi in te lo strangolerei…

Prima: …grazie per il complimento… non ci rimane che un’ultima cosa, la seconda motivazione per la quale il tuo metodo si ferma alla decima pagina di ricerca non andando oltre per cercare il posizionamento su Google nelle pagine successive?

Google: Beh, mica so’ scemo, ricorda “SE hO voglia faccio il posizionamento su Google del tuo sito”, se avevo voglia di lavorare facevo un lavoro serio…

N.B.: Questo articolo è stato scritto in una calda notte d’estate per gioco, non vuole essere offensivo verso chiunque, qualunque sia la sua razza, credo, sesso o colore della pelle.