Indicizzazione Google

Una giusta indicizzazione di un sito è la maniera ideale per poter ricevere più visite interessate al proprio sito, interesse che fa aumentare il tasso di conversione. Quando si crea un sito, che sia un blog, una directory o un sito aziendale, si inseriscono delle news, degli articoli, delle gallerie fotografiche e altro ancora, queste pagine generalmente rimangono in home page qualche giorno, dopodichè vengono spostate all’interno del sito non avendo così più un accesso diretto alla pagina più importante del dominio. Se in questo periodo di permanenza nella home page del sito, questi articoli non vengono letti dai motori di ricerca, molto probabilmente non verranno mai inseriti nei loro indici, di coseguenza non verranno mai presentati nei risultati di ricerca.

Come sappiamo il motore di ricerca più famoso ed utilizzato è Google, esiste un comando con il quale noi possiamo verificare quali pagine del nostro dominio sono state lette ed indicizzate dal motore di ricerca. Nell’apposito box di ricerca dove “chiediamo” a Google di cercare nel web determinate informazioni si deve digitare il comando “site:www.miodominio.com”, successivamente verranno visualizzate tutte le pagine del nostro dominio presenti nel data base di Google. Questa operazione si dovrebbe ripetere periodicamente al fine di controllare se il motore di ricerca riesce a leggere le pagine del nostro dominio inserendole nel suo data base. Un altro comando molto utile che si può utilizzare per verificare se Google visita il nostro sito è “cache:www.miodominio.com”, tramite questo comando si potrà vedere quando gli spider di Google sono passati dalla nostra home page e cosa hanno memorizzato.

Per una corretta indicizzazione occorre una perfetta ottimizzazione del codice sorgente, spesso si spendono migliaia di euro per la grafica di un sito, ma non tutti sanno che gli spider dei motori di ricerca non vedono colori o immagini, non ascoltano la musica presente come sottofondo nelle pagine di un dominio, ma leggono il codice html della pagina che visitano, quindi diventa verosimilmente molto più importante avere un codice sorgente scritto nel giusto modo per consentire ai motori di ricerca di leggere velocemente le pagine che scandagliano e muoversi senza ostacoli fra una pagina e l’altra del dominio. La corretta lettura del codice sorgente permette di far memorizzare al motore di ricerca tutte le informazioni che un utente “umano” legge, in questo modo potrà presentare le giuste pagine del sito nei risultati di ricerca per le chiavi di terzo livello. Premettiamo che esisto tre tipi di chiavi di ricerca, primo livello, secondo livello e terzo livello, facciamo un esempio per capire meglio cosa vuol dire:

  • primo livello: Pizza
  • secondo livello: Pizzeria Napoli, Pizza d’asporto
  • terzo livello: Pizzeria Napoli aperta il lunedì, Pizzeria Napoli con dehor, Pizzeria Bagnoli forno a legna

Più la chiave è generica (quindi quella di primo livello), maggiore è il numero di accessi che si possono ricevere, ma spesso e sovente sono visite disinteressate con un basso tasso di conversione, con queste ricerche l’utente si fa un idea di massima, successivamente affinerà sempre di più la sua ricerca (chiavi di secondo livello) fino ad arrivare alla sua ricerca personalizzata (chiave di terzo livello) trovando così quello che gli interessa. Maggiore è la particolarità della richiesta fatta al motore di ricerca, maggiore sarà l’interesse che l’utente avrà al sito visitato, di conseguenza maggiore sarà il tasso di conversione. All’interno delle decine, centinaia, migliaia di pagine che nel tempo generiamo nel nostro sito, ci possono essere proprio le informazioni che l’utente cerca, ma se le pagine del nostro sito dove sono presenti queste informazioni non sono state lette dal motore di ricerca ed inserite nel suo indice, nessuno mai le troverà anche se sono proprio le informazioni ricercate.